
I ritratti aziendali funzionano quando sembrano tutti parte della stessa azienda e le persone si riconoscono davvero. Il risultato si decide prima dello scatto: calendario, luogo, abbigliamento e permessi. Sono Andrea Sartore, fotografo e videomaker con 19 anni di esperienza e uno studio fotografico a Torino con un team di esperti. Ho lavorato con marchi come Lamborghini, Coca-Cola, Fiat, Bacardi, Mizuno, Santero, Nicole Spose, Papeete, Polar, Mia Make-up, Choies e GLOBElife. In questa guida rispondo alle domande pratiche di chi, in azienda, deve organizzare le foto del team: risorse umane, marketing o titolari.
Perché fare ritratti aziendali con un professionista?
Un ritratto professionale dà a tutta l'azienda un'immagine uniforme, sul sito come su LinkedIn e nei comunicati. Chi cerca un fornitore o un consulente guarda le persone prima di scrivere: foto tutte diverse, ritagliate da vecchie occasioni, raccontano un'organizzazione poco curata.
La differenza non sta solo nella qualità tecnica. Stessa luce, stessa inquadratura e stesso sfondo fanno sembrare la pagina "chi siamo" un lavoro pensato, anche quando le persone sono state fotografate in momenti diversi. Le stesse immagini restano utili a lungo per presentazioni, offerte commerciali, ufficio stampa e profili personali.
Come si organizza una giornata di foto aziendali?
Si parte da un elenco delle persone e da un calendario a fasce orarie, così ognuno si stacca dal lavoro solo per il proprio turno. Conviene nominare un referente interno che conosca tutti, tenga i tempi e avvisi i colleghi per tempo.
Prima della giornata è utile chiarire questi punti:
- dove verranno usate le foto: sito, LinkedIn, stampa, cartellonistica, offerte commerciali
- quante persone vanno fotografate e chi è assente quel giorno
- quali spazi dell'azienda mostrare e quali no, per esempio documenti riservati o schermi accesi
- quale stile di foto preferite, con due o tre esempi che vi piacciono
- quale stanza si può liberare per i ritratti, meglio se con una finestra ampia
- a che ora fare la foto di gruppo, che è il momento più difficile da spostare
Se chi deve comparire lavora su turni o in sedi diverse, si possono prevedere più sessioni. La regola è usare lo stesso schema di luce e inquadratura, così le foto restano coerenti.
Foto singole o foto di gruppo: cosa serve davvero?
Di solito servono entrambe: i ritratti singoli per i profili e il sito, la foto di gruppo per raccontare la squadra. Se il team cambia spesso, conviene investire soprattutto sui ritratti singoli, perché una foto di gruppo invecchia al primo cambio di organico.
Per la foto di gruppo contano pochi accorgimenti: un ambiente riconoscibile dell'azienda, persone disposte a piccoli gruppi invece che in fila rigida e posizioni naturali. Oltre alla foto ufficiale, vale la pena scattarne qualcuna più spontanea: nei post sui social spesso funziona meglio.

Come vestirsi per una foto aziendale?
La scelta più sicura sono capi semplici e ben stirati, in tinta unita, coerenti con ciò che le persone indossano davvero al lavoro. Righe sottili, stampe fitte e loghi grandi distraggono dal viso e invecchiano più in fretta.
Se in azienda si usa una divisa o un camice, la foto deve mostrarli: fanno parte dell'identità e rendono il team subito riconoscibile. Per il resto bastano poche indicazioni, da mandare a tutti qualche giorno prima:
- scegliere due o tre colori di riferimento, vicini a quelli dell'azienda
- portare una giacca o un secondo capo per cambiare, se serve
- curare capelli, barba e occhiali puliti senza riflessi
- evitare accessori rumorosi o molto vistosi, salvo che facciano parte della persona
Come mettere a proprio agio chi non ama farsi fotografare?
Molte persone non amano farsi fotografare, ed è un problema di direzione più che di bellezza. Il fotografo deve dare indicazioni semplici su postura, mani e sguardo, far vedere subito qualche scatto e parlare con la persona, non solo inquadrarla.
Le foto migliori arrivano spesso quando la persona fa qualcosa di suo: spiega un progetto, accoglie un cliente, lavora alla scrivania. Per questo, accanto al ritratto classico, conviene prevedere qualche immagine in situazione. Il lavoro di direzione delle pose è lo stesso della fotografia di moda: a far sembrare naturale una persona è soprattutto la guida di chi scatta.

Si possono pubblicare le foto dei dipendenti sul sito aziendale?
Di regola serve il consenso della persona fotografata. Le linee guida del Garante privacy sul lavoro privato lo indicano per la pubblicazione di fotografie dei lavoratori in intranet e, a maggior ragione, su Internet. Anche la legge sul diritto d'autore (art. 96, legge 633/1941) tutela il ritratto.
In pratica conviene raccogliere una liberatoria scritta prima dello scatto, che indichi gli usi previsti: sito, social, stampa, pubblicità. Va deciso anche cosa succede alle foto quando una persona lascia l'azienda, e chi non vuole comparire non dovrebbe subire pressioni. Quelle linee guida risalgono al 2006 e oggi vanno lette insieme al GDPR: il testo della liberatoria è bene farlo preparare o controllare al proprio consulente privacy. Queste sono indicazioni pratiche, non un parere legale.
Quali formati servono per sito, LinkedIn e stampa?
Conviene chiedere la stessa foto in più proporzioni: orizzontale per il sito, quadrata per i profili, verticale per stampa e storie. Il modo più semplice è inquadrare con un po' di spazio attorno alla persona, in modo da poter ritagliare senza tagliare testa o spalle.
Vanno concordati fin dall'inizio anche il numero di foto finali per persona e i formati di consegna: alta risoluzione per la stampa, versioni più leggere per il web. Chi gestisce sito, social e ufficio stampa riceve così file già pronti, senza dover chiedere ritagli a ogni uscita.
Come tenere le foto coerenti quando arrivano nuove persone?
Basta annotare lo schema della prima sessione e rifarlo per i nuovi arrivati: stessa inquadratura, stessa altezza di ripresa, stesso sfondo. Se lo sfondo è una parete dell'azienda, è utile fotografare il punto esatto e non cambiarlo con il primo trasloco di arredi.
In alternativa si può fissare un appuntamento periodico per aggiornare il team tutto insieme, invece di una richiesta per ogni assunzione. Una buona occasione è abbinare i ritratti ad altre riprese già previste, come un video aziendale o un evento interno: se avete un convegno in programma, nella checklist per i congressi trovate come si prepara il lavoro del fotografo.
Da cosa dipende il preventivo di un servizio fotografico aziendale?
Dipende soprattutto da quante persone vanno fotografate, da quante sedi e giornate servono e dagli usi previsti per le immagini. Per questo non esiste un listino valido per tutti: il preventivo nasce dal progetto.
Prima di chiederlo aiuta avere pronti quattro dati: numero di persone, sede o sedi, periodo e canali di utilizzo. Se oltre alle foto servono anche riprese video, droni o immagini di prodotti, conviene dirlo subito: farle nella stessa occasione semplifica l'organizzazione. Alcuni esempi di lavori per aziende e professionisti sono nella pagina Hotel, Resort & Commercial, alla voce Aziende & prodotti, e in quella da videomaker a Torino.
FAQ
I ritratti aziendali si possono fare in azienda?
Sì. Vengono fatti direttamente in azienda o in location, a Torino, in Piemonte, in Italia e all'estero. Mostrare gli spazi veri è spesso un valore in più rispetto a uno sfondo neutro.
Quando è meglio fare le foto del team?
Quando in azienda c'è la maggior parte delle persone e non è un periodo di picco di lavoro. Conviene fissare la data con un certo anticipo, così tutti possono organizzarsi e vestirsi come concordato.
Serve la liberatoria anche per la foto di gruppo?
Conviene raccoglierla da tutte le persone riconoscibili, anche nella foto di gruppo. Il testo va controllato con il proprio consulente privacy, perché dipende dagli usi previsti.
Si possono usare le stesse foto su LinkedIn?
Sì, se la liberatoria e gli accordi lo prevedono. Conviene chiedere una versione quadrata con il viso ben leggibile, perché sul profilo l'immagine appare piccola.
Foto e video si possono fare nella stessa giornata?
Sì. Con un team di esperti foto e video si possono organizzare insieme, con uno stile coerente e un unico referente per l'azienda.
In breve
- I ritratti aziendali riescono bene se calendario, referente interno, luogo e abbigliamento sono decisi prima dello scatto.
- Ritratti singoli e foto di gruppo hanno compiti diversi: i singoli reggono meglio i cambi di organico.
- Per pubblicare le foto dei dipendenti serve di regola il consenso: la liberatoria si raccoglie prima e si fa controllare al consulente privacy.

